ISC Via Ugo Bassi

“Scatti d’autore” al laboratorio metafonologico

Le attività che vengono svolte con le diverse classi nel laboratorio metafonologico non sono uguali per tutte le classi che vi partecipano, ma tutte sollecitano la dimensione cognitiva e metacognitva dei bambini attraverso attività giocose che prendono avvio da elementi per loro significativi.

Con le classi 1A e 1B della Scuola Anita Garibaldi si è partiti dal presentarsi col proprio nome. Banale! Si potrebbe obiettare. Ma non è così se si considera il ruolo che svolge il nome nella costruzione della propria identità e delle relazioni sociali. “…. si nasce dalla carne ma si rinasce dal proprio nome” (ctz Michele Illecito) .  Nominare è accogliere, raccogliere, riconoscere, ospitare. Tirare fuori l’altro e noi stessi dalla zona neutra dell’indifferenziato. Nominare è introdurre la differenza, creare la scena della distinzione. Grazie al nome, il bambino inizia a distinguersi dagli oggetti ed è la prima traccia in cui è inserito dopo la nascita. Il primo suono che lo ha accolto e riconosciuto. Traccia e suono non sono forse gli elementi costitutivi della scrittura e della lettura? Dunque giocare col suono del proprio nome, trascriverlo, leggerlo è un potente attivatore della dimensione metafonologia della lettoscritture che lega “significante a significato”, è la scoperta del rapporto tra i movimenti e i segni ottenuti.

Il passaggio successivo ha visto i bambini interpretare il ruolo di “fotografi”, inquadrare oggetti e persone per poi rappresentarli (disegnarli)  e descrivere la “foto” da loro prodotta utilizzando una forma di scrittura spontanea. 

Uno degli obiettivi di questa attività è insegnare ai bambini a non temere l’errore perché le neuroscienze ci dicono che è molto più facile che il bambino memorizzi e conservi la paura dell’errore piuttosto che l’oggetto dell’apprendimento, sia che si tratti di lettoscrittura o di altri contenuti.

L’insegnamento che ne dobbiamo trarre come docenti è che ogni apprendimento stabile e significativo ha come precondizione  il benessere del bambino.