ISC Via Ugo Bassi

La matematica e il linguaggio – Casa dei bambini

LA MATEMATICA

“Gli oggetti matematici non sono sparsi nell’ambiente come gli alberi, i fiori e gli animali. Sono mancate così le occasioni per sviluppare spontaneamente la mente matematica all’età infantile.

Noi perciò chiamiamo i materiali sensoriali astrazioni materializzate o materiale matematico basico: esso va considerato un aiuto non solo come chiave di esplorazione, ma come mezzo di sviluppo della mente matematica.”

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«l’estrema esattezza e concretezza della mente infantile ha bisogno di un aiuto che sia preciso e chiaro. Quando si presentano al bambino le aste della numerazione, vediamo che fanciulletti piccolissimi prendono un vivo interesse alla numerazione.»

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“ordinare e riconoscere le quantità è altrettanto facile sia che si tratti di perle sciolte, sia di bastoncini e quadrati. Così come, quando si sa contare da 1 a 9, altrettanto facile ordinare i cartelli, riconoscere i numeri, sia che essi abbiano o non lo stesso numero di zeri.

 

IL LINGUAGGIO

“…. per tracciare i segni grafici, porgo al bambino un materiale costituito da cartoncini lisci sui quali sono applicate lettere dell’alfabeto in carta smerigliata, che vengono toccate secondo il senso della scrittura. Viene così fissato il movimento relativo della mano e del braccio divenuti in tal modo capaci di riprodurre quel segno che l’occhio contemporaneamente ha occasione di fissare a lungo: viene così memorizzato in duplice modo il segno alfabetico: cioè guardando e toccando”

 

italiano 1

“Il saper distinguere i suoni che compongono le parole è un esercizio interiore e un analisi mentale che provoca nel bambino piccolo una presa di coscienza del linguaggio  e lo conduce a riconoscere i singoli suoni che compongono la parola parlata. L’analisi mentale che separa i suoni è il primo passo verso l’alfabeto non è altro che la rappresentazione di ciascun suono in un disegno semplice e facile da eseguire.”

 

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“Il nome è qualcosa pieno di vita e di segreti che infiamma la nostra curiosità. Bisogna conoscerlo per amarlo e amarlo per farne una conoscenza sempre più esatta.”